Disbiosi intestinale: cause, sintomi, cura, dieta

La disbiosi intestinale è un’alterazione del microbiota intestinale, ovvero della flora batterica che popola l’intestino. Questa problematica può essere causata da vari fattori, e per curarla basta seguire una dieta che prevede l’eliminazione di alcuni alimenti a favore di altri.

 

Le cause della disbiosi intestinale

I ceppi batterici della flora intestinale possono essere messi a dura prova da cure prolungate con antibiotici, uno stile di vita frenetico e stressante, abitudini alimentari sbagliate. Queste potrebbero essere le cause principali della disbiosi intestinale.

Le cause della disbiosi intestinale
Illustrazione di Medicina360

In queste situazioni si potrebbe verificare un abbassamento delle difese immunitarie che porterebbe a un aumento della Candida albicans. La candida albicans è un fungo che abita normalmente nel nostro intestino ma che, se si sviluppa eccessivamente, può creare problemi, come gonfiore e meteorismo.

 

I sintomi della disbiosi intestinale

I sintomi più comuni della disbiosi sono il gonfiore intestinale e il meteorismo. Attenzione: in presenza di questi sintomi, non è detto che si tratti per forza di disbiosi. Sta al medico effettuare la diagnosi corretta, dopo aver escluso intolleranze alimentari (al lattosio o al glutine) o altre problematiche.

 

La dieta giusta per la disbiosi intestinale

Se il medico ti diagnostica la disbiosi intestinale, ti consiglierà anche di eliminare (per un periodo, più o meno limitato) zuccheri, alcolici e lieviti in genere. Questi cibi, infatti, aumentano il proliferare del fungo Candida albicans. Le alternative da introdurre nella dieta sono tante: via libera agli alimenti fermentati, come il kefir o il miso, per ristabilire il giusto equilibrio del microbiota intestinale.

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