Cos’è l’acne cosmetica e come curarla

L’acne cosmetica è così definita perché causata (o aggravata) da cosmetici che contengono ingredienti comedogenici o acnegenici. Quando si parla di creme e acne cosmetica è bene distinguere tra la comedogenicità di un cosmetico e la acneigenicità dello stesso.

 

La comedogenicità favorisce la formazione di comedoni a causa dell’occlusione del follicolo pilifero della ghiandola sebacea dovuto a un accumulo di cheratina e sebo. Si parla di punto nero, chiamato anche comedone aperto, quando il sebo in eccesso si deposita e poi si ossida in superficie lasciando i tipici segni neri. Il punto bianco, invece, chiamato anche grano di miglio, sono cisti superficiali ripiene di cheratina.

 

L’acneigenicità, invece, è una condizione molto più frequente e si tratta di una follicolite causata da alcune sostanze che irritano il follicolo.

In caso di sfogo di acne cosmetica, di natura comedogenica o acneigenica, è bene farsi vedere dal dermatologo per una corretta diagnosi e sospendere immediatamente il cosmetico sospetto.

 

In linea generale è consigliabile scegliere creme, sieri e make up dalla formula molto leggera (gel o emulsione), per mantenere la pelle morbida ed elastica, minimizzando il rischio di acne cosmetica.
Fra i principi attivi più raccomandati per assolvere alle esigenze delle pelli sensibili ci sono fosfolipidi, glucosamina, deltalattone, coenzima Q10, vitamina E, microsfere di acido ialuronico.

No alle creme con formulazioni grasse e pesanti, che possono ostruire i pori, favorendo la comparsa di brufoli e punti neri.

 

Evitare anche i cosmetici con ingredienti comedogenici, come olio di cocco, burro di cacao, cera d’api. Si trovano soprattutto dentro pomate, oli e tinture per capelli, prodotti di make up e creme grasse.

 

Acne cosmetica e alimentazione

Attenzione anche alla dieta e all’alimentazione. Secondo alcuni studi, il consumo elevato di prodotti ad alto indice glicemico, come merendine confezionate, bibite gassate, latte scremato possono peggiorare la situazione. La buona notizia? Cioccolato e fritti sarebbero scagionati!

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