9 soluzioni molto efficaci per l’acne adulta

L’acne è per gli adolescenti, giusto? E allora perché ti sei svegliata questa mattina con un enorme brufolo sul mento a 30 o 40 anni? Sì perché l’acne adulta colpisce circa il 35% delle donne trentenni, e il 26% intorno ai 40 anni. Arriva, nel 15% dei casi, anche alle donne di 50 anni e più. Questi sono i dati di uno studio condotto dalla Harvard Medical School, che spiega anche il perché di questa incidenza così alta di acne nell’età adulta.

 

Una pelle impura e segnata da brufoli è la spia di uno stile di vita scorretto, che va modificato al più presto. “La nostra dieta sta peggiorando, i livelli di stress sono più alti che mai, siamo esposti a tutti questi ormoni, e dormiamo poco”, scrive il dermatologo che ha condotto lo studio Whitney Bowe, assistente professore di dermatologia presso Icahn School of Medicine al New York’s Mount Sinai Health System.

L’acne è un disturbo dermatologico fastidioso, serio e difficile da accettare, complesso da gestire: per molti si trasforma in un incubo quotidiano  indesiderabile, che mette in pericolo l’autostima, la vita sociale e la serenità.

Quali sono le 10 cose da evitare per prevenire e migliorare l’acne in età adulta?

 

  1. Smetti di fumare. Il fumo agisce negativamente sul cosiddetto film idrolipidico, cioè sul naturale strato protettivo che la pelle produce contro le infezioni batteriche e virali. Se viene meno questa protezione naturale ci si espone all’azione negativa dei batteri che possono essere la causa dell’acne.
  2. Mangia meno carboidrati raffinati. Mangiare un sacco di cibo spazzatura non è l’unica causa dell’acne. Ma in generale, una dieta poco equilibrata e mangiare troppi carboidrati raffinati può causare problemi. In uno studio del 2014, dei ricercatori australiani hanno scoperto che le persone che hanno seguito una dieta a basso indice glicemico (pochi carboidrati raffinati, come quelli che si trovano nel pane bianco) hanno avuto una diminuzione del 22% delle lesioni dell’acne, rispetto ad un gruppo di controllo che mangiava più cibi ad alto indice glicemico. Gli scienziati sospettano che i livelli di insulina dei carboidrati possano innescare un rilascio di ormoni che infiammano i follicoli e aumentano la produzione di sebo.
  3. Meno latte e derivati. Uno studio di Harvard del 2013 ha rilevato che bere due o più bicchieri di latte al giorno causerebbe un rischio di circa il 20% in più di acne rispetto a berne un bicchiere a settimana. Il latte senza grassi, in particolare, ha una quantità superiore di zucchero rispetto al latte intero: il consiglio è preferire latte con meno di 10 g di zucchero per porzione. Ancora meglio? Limitarne il consumo per quanto possibile.
  4. Poco sale. Alcuni medici hanno il sospetto che il sodio abbia conseguenze sulla pelle, perché lo iodio, spesso trovato nel sale da tavola e in alcuni frutti di mare, potrebbe peggiorare l’acne. Cerca di mantenere il consumo complessivo di sale al di sotto di 1.500 mg al giorno.
  5. Prova una maschera alla soia. Viso e collo si devono lavare al mattino e alla sera, con detergenti delicati non schiumogeni e acqua tiepida. Una volta alla settimana, poi, si possono applicare sul viso prodotti con cui fare delle maschere: ottimi quelli a base di fosfolipidi derivati dalla soia. Queste applicazioni servono a ricostruire la membrana cellulare della pelle, rendendola quindi più compatta e resistente alle aggressioni dei batteri.
  6. Gestisci lo stress. Gli ormoni dello stress, come il cortisolo, aumentano i livelli di infiammazione nel corpo e stimolano le ghiandole sebacee. Come fare? La gestione dello stress passa attraverso l’esercizio fisico, la meditazione o lo yoga: qualsiasi metodo che aiuti a calmare i nervi, può “calmare” anche la pelle.
  7. Creme antibatteriche a base di argento. L’Alukina è un principio attivo già molto noto per la sua efficacia come sebomodulante. Se abbinato al Microsilver BGTM, una innovativa formulazione di argento metallico a struttura microspugnosa, esercita una azione antibatterica naturale evitando il rischio di resistenze batteriche. Le formulazioni più efficaci sono arricchite dal gluconato di zinco (dalle note proprietà antibatteriche, antinfiammatorie), dall’echinacea (che interviene nei processi di cicatrizzazione) e dalla vitamina B5 (che conferisce al prodotto proprietà lenitive ed idratanti).
  8. Sovrappeso e acne. La relazione tra acne e sovrappeso è stata messa in evidenza nel corso di una ricerca, condotta in Norvegia nel 2014. Secondo questa sperimentazione, la guerra contro l’acne passa anche dalla dieta: chi è in sovrappeso, avrebbe il doppio delle probabilità di essere vittima dall’acne.
  9.  Attenzione ai cosmetici. L’uso scorretto di cosmetici può favorire l’acne: troppo fondotinta, per esempio, può ostruire i pori e favorire quindi la formazione dei brufoli. Meglio chiedere al dermatologo che conosce i prodotti privi di sostanze, come le paraffine, che potrebbero peggiorare papule e pustole.
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