Tutto quello che c’è da sapere sulla rosacea

La rosacea è una malattia dermatologica che colpisce all’incirca 40 milioni di persone in tutto il mondo, soprattutto donne tra i 30 e 60 anni: una condizione cronica a carattere infiammatorio tipica del viso.

Spesso chiamata “acne rosacea”, la rosacea è una patologia che provoca la comparsa sul viso di arrossamenti, pustole e capillari dilatati e che è causata da fattori diversai da quelli responsabili dell’acne.

Capita spesso che la patologia non sia diagnosticata in tempo perché il paziente ne ignora l’esistenza e, quindi, non ne riconosce i sintomi, attribuendoli all’esposizione solare o ad eventi allergici.

La causa del rossore

Nelle persone che soffrono di rosacea l’afflusso di sangue al viso, attraverso i capillari, risulta accentuato perché questi ultimi sono più dilatati. Il maggiore afflusso ematico, spesso scatenato da fattori intercorrenti e legato ad una infiammazione locale, provoca, oltre all’arrossamento, la caratteristica sensazione di calore e fastidio.

I sintomi della rosacea

I primi sintomi della rosacea sono vampate di calore intermittenti su fronte, mento, guance e sulla parte inferiore del naso, spesso accompagnate da una sensazione di bruciore o prurito, riacutizzate da particolari fattori scatenanti.

L’arrossamento del viso può essere inizialmente saltuario, per poi diventare frequente. Si tratta di una accentuazione della trama vascolare, accompagnata da una sensazione di pizzicore e bruciore. Tra i segnali da tenere sotto controllo:

– Tendenza ad arrossire facilmente o ad avere vampate di calore

– Sensazione di secchezza, facile irritabilità e lieve prurito alla cute del viso

– Accentuazione della visibilità dei piccoli vasi sanguigni sul viso (rosacea eritemato-teleangectasica)

– Comparsa sul viso di papule o pustole insorgenti su cute arrossata (rosacea papulo-pustolosa)

– Ispessimento cutaneo persistente e grossolano a livello di naso, mento o fronte (rosacea fimatosa)

– Occhi lucidi, arrossati o irritati, palpebre gonfie, intolleranza alla luce (rosacea oculare)

I fattori scatenanti della rosacea

Alcune abitudini o comportamenti possono aggravare la rosacea, complicando la vita di chi soffre di rossore cutaneo. Ecco quelli più frequenti, da evitare per tenere a bada le vampate e le guance rosse:

Esposizione prolungata la sole. Le radiazioni solari sono causa di vasodilatazione, aggravando pertanto il quadro clinico.

Ambienti troppo caldi. Restare vicino a fonti di calore o fare un bagno caldo può essere piacevole, ma gli ambienti surriscaldati sono anch’essi causa di dilatazione dei vasi e quindi di aggravamento dell’arrossamento del viso.

Alimenti. Alcuni alimenti possono riacutizzare l’arrossamento del viso, perché tendono a causare vasodilatazione; tra questi si annoverano principalmente cibi speziati, pasti caldi abbondanti, prodotti contenenti latte, quali yogurt e cioccolato, gli agrumi e gli alimenti ricchi di istamina, tra cui alcuni tipi di formaggi, asparagi, spinaci, aceto e salsa di soia.

Bevande. Imputare l’arrossamento del viso all’abuso di alcol è un falso mito, tuttavia gli alcolici e le bevande calde possono, per la loro capacità di indurre vasodilatazione, rappresentare fattori scatenanti.

Cosmetici e creme. Poiché la pelle predisposta alla rosacea tende ad essere sensibile, è consigliabile l’uso di prodotti cosmetici privi di sostanze alcoliche o profumi. Va inoltre evitato l’impiego di fondotinta molto coprenti che necessitano di un’insistente sfregamento per poter essere completamente rimossi.

Sport. L’eccessiva attività fisica può provocare surriscaldamento corporeo e quindi anche del viso, potendo favorire una riacutizzazione del rossore.

Emozioni forti. Il solo fatto di avere a che fare con i segni visibili dell’arrossamento del viso può accentuare il rossore stesso quale effetto di una reazione emotiva, innescando un circolo vizioso.

Condizioni mediche. La menopausa, per le modificazioni ormonali che la caratterizzano, la tosse cronica, per l’aumento della pressione nel distretto superiore del corpo, e l’ipertensione arteriosa, per fenomeni vasomotori compensativi, possono tutti scatenare l’arrossamento del viso.

Qual è la cura per la rosacea?

 In generale l’intervento del dermatologo può, grazie alle molteplici armi terapeutiche a sua disposizione, consentire di mettere in atto le strategie più corrette per gestire la rosacea ed impedirne l’aggravamento. Le forme papulo-pustolose possono essere trattate con terapie locali con creme o gel a base di acido azelaico, metronidazolo o trattamenti generali con determinati antibiotici per via orale.

Non esiste però una cura definitiva per la rosacea, ma il rossore può certamente essere tenuto sotto controllo. La prima accortezza è prestare attenzione ai fattori scatenanti.

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